Espositori: electric architects, TUMO Center for Creative Technologies,
Ari Melenciano, CALFA e Monumed
A cura di Marianna Karapetyan
Commissionato da Svetlana Sahakyan, Department of Modern Art
in the Ministry of Education, Science, Culture and Sport
Tesa dell’Arsenale, Venice
Coordinatore tecnico a Venezia
Il Padiglione dell’Armenia presenta Microarchitecture through AI: Making New Memories with Ancient Monuments, un’esplorazione all’avanguardia che si colloca all’intersezione tra memoria storica, conservazione culturale e innovazione tecnologica.
Di fronte alle minacce dei conflitti e dei cambiamenti climatici, che gravano sul patrimonio culturale mondiale, la mostra pone una domanda profonda: in che modo l’intelligenza artificiale può aiutarci a preservare e reinventare il nostro patrimonio architettonico?
Al centro del progetto si trova un modello di intelligenza artificiale generativa, addestrato suidati dell’Armenian Heritage Scanning Project.
Anziché limitarsi a replicare il passato, l’algoritmo reinterpreta i frammenti dei monumenti antichi danneggiati, dando vita a nuove microarchitetture digitali. Queste nuove forme trovano poi una dimensione tangibile nel tufo, la pietra vulcanica locale che da secoli definisce l’identità armena e il paesaggio urbano.
Attraverso questo dialogo tra pixel e pietra, la mostra trasforma la conservazione da un atto puramente nostalgico in un processo creativo continuo, capace di generare nuove memorie e di offrire alla storia un futuro.
Crediti immagini:
Courtesy electric architects
Courtesy M+B studio











